Associazione di promozione sociale contro il melanoma

Maggio, il mese della prevenzione sul melanoma

Maggio, mese della prevenzione sul melanoma - Insieme con il sole dentro

“Tutti fuori” ma attenzione alla pelle

Con l’arrivo della bella stagione, la nostra pelle viene esposta ai raggi del sole molto più spesso che durante i mesi freddi.

Non solo trascorriamo più tempo all’aria aperta, ma la superficie del nostro corpo interessata dall’esposizione solare è maggiore rispetto all’inverno, non essendo più protetta da pantaloni lunghi, felpe e cappelli.

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, la prima metà della primavera non è andata proprio come ci si aspettava: solo da pochi giorni è consentito uscire anche senza “comprovate esigenze lavorative” o situazioni di necessità.

In questo lento ritorno alla normalità, per la prima volta ci rendiamo conto di quanto la “vita normale” coincida in buona parte con il mondo esterno, con la possibilità di fare esperienze, vedere luoghi e persone, insomma di stare fuori casa.

Dopo due mesi e mezzo di confinamento, è facile immaginare che molti di noi non vedano l’ora di stendersi al sole e assorbire un po’ di sana vitamina D!

Durante una passeggiata in campagna o una corsetta in riva al mare, però, non dovremmo mai dimenticare di proteggere la nostra pelle dagli effetti nocivi del sole.

Rimanere a lungo in zone assolate può infatti nascondere una minaccia che si chiama melanoma cutaneo.

A maggio, ormai riconosciuto come il mese della prevenzione sul melanoma, si moltiplicano in tutta l’Italia le iniziative di sensibilizzazione e prevenzione (spesso gratuite o con tariffe agevolate) ad opera di ospedali, centri di ricerca e specialisti.

Anche noi di Insieme con il sole dentro avevamo programmato tanti eventi che abbiamo rimandato ai prossimi mesi, fra cui un convegno con specialisti, una giornata di prevenzione con visite gratuite e una serie di serate informative, a Pedrengo e nei comuni della zona. Vi terremo aggiornati ma, nel frattempo, parliamo un po’ di prevenzione, che fa sempre bene!

Come si previene il melanoma?

Scongiurare il rischio che un neo apparentemente innocuo possa trasformarsi in un tumore maligno è un’operazione piuttosto semplice, se si adottano alcuni accorgimenti.

Prevenzione primaria

Le regole più importanti da seguire sono poche ed efficaci. Alcune rientrano nella cosiddetta prevenzione primaria, che ha lo scopo di minimizzare l’incidenza del melanoma rimuovendo, a monte, le cause che lo provocano attraverso l’adozione di comportamenti virtuosi:

  • Evitare l’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti, soprattutto nelle stagioni e nelle ore più calde
  • Utilizzare sempre cappelli e creme solari protettive quando ci si espone al sole, insieme agli occhiali da sole (per prevenire il melanoma uveale)
  • Evitare l’esposizione alle lampade abbronzanti, che emettono raggi ultravioletti artificiali
  • Condurre uno stile di vita sano, non eccedere nel consumo di alcool ed evitare il fumo di sigaretta (questa regola vale per tutti i tumori e per la propria salute in generale)

Nella prevenzione primaria, la massima attenzione va riservata ai bambini e ai ragazzi: le scottature e le ustioni che avvengono in età infantile e adolescenziale predispongono al rischio di sviluppare il melanoma in età adulta.

Prevenzione secondaria

Altre precauzioni, invece, riguardano la prevenzione secondaria, che mira a diagnosticare e monitorare nei e formazioni sospette. Rientrano in questa categoria i programmi di screening oncologico e i controlli dermatologici, ad esempio:

  • L’autoesame periodico della propria cute, da eseguire ogni 3 mesi seguendo la regola ABDCE: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore disomogeneo, Dimensioni > 6 mm, Evoluzione rapida
  • La mappatura dei nei ogni tanto (l’ideale sarebbe una volta l’anno)

Se una macchia cutanea sembra crescere in maniera molto rapida o se presenta irregolarità e asimmetrie, è opportuno effettuare un controllo più approfondito da uno specialista.

La prevenzione secondaria è importante soprattutto (ma non solo) per chi presenta i cosiddetti fattori di rischio, cioè elementi che aumentano la possibilità di poter sviluppare un tumore della pelle. Questi fattori vengono classificati secondo il livello di rischio. Tra i fattori ad alto rischio possiamo annoverare:

  • Presenza di molti nei
  • Pelle molto chiara (fototipo 1 o 2)
  • Presenza di melanoma in uno o più dei parenti di primo grado

Oggi si parla, in realtà, anche di prevenzione terziaria, che si riferisce a chi ha già sviluppato un tumore per cercare di prevenire le complicanze più complesse (aggravamenti e recidive).

L’obiettivo della prevenzione primaria e secondaria però è proprio quello di evitare che a un certo punto della propria vita si debba combattere contro un tumore.

Adesso che ci è consentito uscire ricordiamo sempre di tenerci cara la pelle. In fondo, come abbiamo visto, basta davvero poco!

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