Uniti contro il melanoma

Il melanoma oculare. La storia di Gemma

melanoma oculare - Insieme con il Sole dentro - Associazione contro il melanoma

Pochi sanno che il melanoma può colpire anche l’occhio. Oggi ospitiamo la testimonianza di Gemma, che ci racconta la sua vita con il melanoma oculare.

Ciao, sono Gemma.

Sette anni fa la diagnosi di melanoma della coroide, qualcosa di completamente sconosciuto per me!
Alla ricezione di questa brutta notizia mi metto a cercare informazioni su Internet e leggo cose terribili: tumore tra i peggiori, metastasi, bassa sopravvivenza.

Cado in una disperazione totale.

Rivedo passare davanti a me la mia vita, come in un film. Ho paura.
Mi sento come in un tunnel: cammino, cammino, ma non intravedo mai la luce.

In me si susseguono tante emozioni tutte insieme: tristezza, paura, rabbia.
Piango, piango tantissimo, mi convinco che morirò e allora mi dico che non voglio fare nulla, ma soltanto vivere i giorni che mi restano in tranquillità.

Per fortuna dopo un po’ arriva la luce che tanto avevo cercato.
Entro in contatto con un grande luminare in Svizzera, che da anni tratta il melanoma oculare con una terapia mirata, il fascio di protoni.

Finalmente sento che c’è speranza!

Parto per un consulto, non dimenticherò mai le sue parole:

Signora, lei è fortunata: può fare la terapia conservativa.

Da quel momento comincio ad avvertire una grande serenità!

Arriva il giorno dell’ intervento per l’applicazione delle clips e poi la successiva terapia.

Durante la mia permanenza al PSI – Paul Scherrer Institut ripensavo ai primi giorni, alla paura, allo sconforto totale. Da qui la promessa a me stessa che avrei fatto qualcosa per aiutare chi si fosse trovato a fare i conti con questa diagnosi.

Torno a Losanna per il controllo finale e incontro tanti italiani, che come me hanno avuto la diagnosi di melanoma coroidale.  Nei loro volti e in quegli occhi pieni di lacrime rivedo me stessa.

Non riesco a trattenermi: mi avvicino e provo a parlar loro, racconto di me, del percorso che avevo fatto, fornisco indirizzi utili e soprattutto provo a rassicurarli dicendo che non c’è assolutamente nulla di cui aver paura.

La prima persona che aiuto, alla fine del suo percorso raccoglie tutto in una pagina Facebook che si chiama Melanoma dell’occhio: diario di viaggio.

Grazie a questo canale, siamo riuscite ad accendere i riflettori sul melanoma oculare, patologia di cui si parla molto poco, e a sensibilizzare alla prevenzione.

Il melanoma oculare può essere molto insidioso.

Si tratta del tumore maligno primitivo intraoculare più frequente nell’adulto.

L’origine della neoplasia è dovuta a diversi fattori: ambientali, ma anche genetici. I melanomi insorgono nella maggior parte dei casi ex novo, mentre in ridotte percentuali si sviluppano da un nevo.

Il melanoma della coroide può dare sintomi, come è successo a me, ma molte volte può anche essere asintomatico, ecco perché è fondamentale fare una visita oculistica e sottoporsi all’esame del fondo oculare con dilatazione dell’occhio, una volta l’anno.

Il melanoma della coroide può determinare anche una riduzione dell’acuità visiva.

Alcuni sintomi riferiti dai pazienti sono fosfeni, lampi di luce e deficit visivo.

Grazie alle nuove tecniche diagnostiche oggi può essere diagnosticato con una precisione del 99,7%.

Nella maggior parte dei casi è indicato un trattamento di tipo conservativo, che mira a preservare l’integrità dell’occhio e della vista con tecniche di radioterapia mirata.

La tempestività delle cure garantisce spesso una buona risoluzione.

Il mio messaggio di prevenzione è: non sottovalutate mai nessun sintomo e controllate sempre i vostri occhi.

Una visita oculistica può salvare la vita!

Gemma

Realizzato da Naluf 3.0 snc Web Agency di Brescia