
Il bisogno di cura e assistenza del malato oncologico non si esaurisce con la ricezione dei trattamenti medici e farmacologici che possono risolvere o tenere sotto controllo la malattia. Quest’ultima determina nel paziente una condizione di fragilità che riguarda la salute e il corpo, ma anche la sfera sociale, psicologica, lavorativa ed economica.
Per questo motivo l’ordinamento legislativo italiano (uno dei migliori al mondo in questo senso) ha disposto una serie di misure e agevolazioni fiscali per aiutare il malato e i suoi familiari a vivere più serenamente la convivenza con la malattia.
Un principio affermato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e recepito dall’Articolo 38 della Costituzione italiana, che garantisce il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale «a tutti i cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere».
Tutto ciò vale, naturalmente, anche nel caso del melanoma.
Innanzitutto al malato oncologico spetta l‘esenzione parziale o totale dal ticket per farmaci, visite ed esami che si riferiscono alla cura del tumore da cui è affetto e delle possibili complicanze, ma anche alla riabilitazione e alla prevenzione di eventuali aggravamenti. L’entità e il tipo dell’esenzione dipendono dalla percentuale di invalidità civile riconosciuta al soggetto. Per coloro che risultano invalidi al 100% l’esenzione si estende ai farmaci e alle visite dovute a qualsiasi patologia.
L’invalidità civile infatti è un prerequisito essenziale per accedere alle agevolazioni incluse nella Legge 104/1992, che prevede una serie di benefici economici per coloro ai quali sia stato riconosciuto uno stato di handicap permanente o temporaneo.
Con il D.M. Sanità 5/2/1992 il Ministero della Salute ha individuato tre percentuali di invalidità per le patologie oncologiche:
Per presentare la domanda finalizzata ad ottenere la propria percentuale di invalidità bisogna intraprendere un iter specifico, che prevede l’inoltro di una richiesta online (quindi in modalità telematica) sul sito dell’Inps, da parte del medico di famiglia.
Il malato oncologico quindi deve:
Entro 15 giorni dalla ricezione della domanda la Commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile della ASL convocherà il richiedente per la visita medica, durante la quale è consigliabile – ove possibile – farsi accompagnare dal proprio medico (l’oncologo o il medico di famiglia). Nel caso in cui lo spostamento per recarsi alla visita comporti un grave rischio per la salute dell’interessato si può richiedere la visita domiciliare.
Il certificato rilasciato dalla commissione della ASL a conclusione della visita ha efficacia immediata per il godimento dei benefici connessi allo stato di invalidità.
Le agevolazioni previste sono sia di tipo economico che di tipo fiscale e dipendono dalla percentuale di invalidità civile riconosciuta. Ad esempio l’invalidità oncologica del 100% dà diritto alla pensione di inabilità (286,81 euro per l’anno 2020, corrisposto per 13 mensilità), alla indennità di accompagnamento (520,29 euro per l’anno 2020, corrisposto per 12 mensilità) e all’esenzione totale dal ticket per farmaci e prestazioni sanitarie. Ciò non vale per le percentuali inferiori, alle quali corrispondono misure di entità via via minore.
Vi sono poi una serie di benefici connessi ai titolari di Legge 104, ad esempio:
Nel dettaglio, le agevolazioni riguardanti ogni singolo punto sono tante e molto specifiche, con alcune variazioni e integrazioni che subentrano di anno in anno. I punti che abbiamo presentato rappresentano solo una sintesi e una semplificazione di tutto ciò che la Legge prevede, per dare un’idea generale di quanto il nostro sistema giuridico sia sensibile alle implicazioni economiche e sociali della malattia. Anche se la nostra burocrazia è troppo spesso farraginosa, è importante sapere che nel nostro Paese abbiamo diritti, tutele e opportunità precluse ai cittadini di altri Stati.
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