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Prendere il sole fa bene: verità o mito?

Prendere il sole - Prevenzione melanoma

Prendere il sole è un’abitudine che apporta tanti benefici, ma va praticata secondo regole ben precise. Il sole infatti è una medicina naturale e, proprio come tutte le medicine, va preso con coscienza e a piccole dosi.

L’apporto benefico del calore e della luce solare riguarda tanto il corpo, quanto la mente.

Questo principio è anche alla base di una vero e proprio approccio terapeutico chiamato elioterapia, che utilizza l’esposizione ai raggi solari per lenire o curare disturbi di varia natura.

In tutte le culture, del resto, il sole è simbolo di energia, calore e vita. Vediamo allora quali sono i vantaggi concreti dell’irradiazione solare per il nostro organismo, e quali i pericoli che si celano dietro un’eccessiva esposizione.

Il sole e le ossa

L’azione dei raggi solari sulla nostra pelle stimola la produzione della Vitamina D, una componente fondamentale per lo sviluppo osseo.

Il sole quindi è molto importante per la crescita dei bambini, ma lo è altrettanto per la salute degli anziani. La “dose” consigliata è di circa 15 minuti al giorno, evitando le ore più calde.

Dopo i 65 anni di età, infatti, i livelli di vitamina D nel sangue subiscono una riduzione fisiologica, che comporta una progressiva degenerazione ossea e il rischio di patologie come l’osteopenia e l’osteoporosi. In questo caso il sole può essere di aiuto per rallentare il processo.

La Vitamina D aumenta anche la tonicità dei muscoli ed è una grande alleata della buona forma fisica.

Il sole e l’umore

Il sole stimola la produzione, nel nostro organismo, della serotonina e della melatonina, due ormoni connessi all’umore e alla regolarizzazione del ritmo sonno-veglia.

Durante le ore diurne e i periodi dell’anno con più luce siamo in genere più rilassati e meno irritabili.

Nei mesi invernali i livelli di serotonina e melatonina nel sangue si abbassano, fenomeno che ci fa sperimentare stati di depressione e tristezza.

Una sana iniezione di sole allontana lo stress, l’ansia e i cattivi pensieri rendendoci più sereni, attivi e fiduciosi.

Il sole e i capelli

Qui entrano in scena le prime criticità. Diciamolo chiaramente: il sole non fa bene alla salute della nostra chioma. I capelli reagiscono male alla tintarella, che li rende secchi, spenti e sfibrati, perdendo lucentezza e setosità.

Il sole disidrata il capello e agevola la formazione delle doppie punte. Al mare e in piscina la situazione peggiora, perché con l’acqua e l’umidità i capelli diventano più porosi, quindi più vulnerabili alla penetrazione dei raggi solari.

L’applicazione di prodotti nutrienti e idratanti, dotati di filtro UVB e UVA, è sempre opportuna prima e durante l’esposizione al sole.

Il sole e la pelle

Per la nostra pelle, che non è solo un “involucro” ma anche l’organo più esteso del nostro corpo, il sole è davvero una minaccia molto seria.

La luce del sole, soprattutto i raggi UVA e UVB, possono provocare reazioni fotoallergiche e fototossiche, scottature solari, invecchiamento cutaneo prematuro e danni agli occhi. Sono anche responsabili di danni pigmentari come macchie, vitiligine e melasma.

Possono anche indebolire il sistema immunitario e causare il cancro della pelle, che è in assoluto il tumore più diffuso.

Questa patologia include in realtà gruppi di malattie diverse tra loro, come i melanomi, i carcinomi a cellule squamose, i carcinomi basocellulari e altre tipologie meno frequenti.

Poiché più del 90% dei casi di cancro della pelle deriva dell’esposizione ai raggi UVA e UVB, medici e dermatologi raccomandano una serie di misure:

  • Minimizzare l’esposizione al sole e ricercare l’ombra
  • Non eccedere con le attività all’aperto, che dovrebbero essere svolte sempre prima delle 11.00 o dopo le 16.00
  • Indossare indumenti protettivi come camicie a maniche lunghe, pantaloni, occhiali da sole e cappelli a falde larghe
  • Utilizzare filtri solari con un fattore di protezione solare (Sun Protection Factor, SPF) di almeno 30 con protezione UVA e UVB, da applicare più volte.

È scientificamente dimostrato che le misure di protezione solare riducono il rischio di sviluppare il tumore e di subirne le conseguenze più gravi.

Il cancro della pelle è un pericolo reale, che certamente non annulla tutti i benefici della tintarella, ma che deve convincerci ad avere un rapporto sano, consapevole e misurato con il sole.


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